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venerdì 11 febbraio 2011

Commissario Antiracket: denunce delle vittime ci sono ma sono troppo poche



11 febbraio 2011
Palermo.
Le denunce delle vittime del racket «ci sono, ma sono estremamente poche come risulta dalle indagini. È solo la punta di un iceberg».
     
È quanto sottolinea il commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura Giancarlo Trevisone, questa mattina a Palermo per partecipare ad un convegno sull'usura. «Ecco perchè è necessario fare un'opera di maieutica -ha detto- cioè trovare anche una forma per forzare le vittime a denunciare affinchè il circuito virtuoso emerga a tutto tondo». Trevisone si riferisce alle proposte avanzate anche da investigatori secondo cui bisogna costringere le vittime a denunciare i propri estorsori. «Nella lotta al racket e all'usura -ha poi detto Trevisone, ex prefetto a Palermo- si può avere successo solo si fa rete tra le istituzioni, le associazioni di categoria, le associazioni antiracket ma soprattutto la società civile». Secondo Trevisone, le vittime si devono «convincere che denunciare non è solo un fatto etico ma conveniente, è un vantaggio economico». Durante il convegno si è anche parlato del ruolo delle banche: «Loro fanno il loro mestiere -ha spiegato Trevisone- è necessario quello che già stanno attuando, cioè una sempre maggiore trasparenza. Ma non si può chiedere di stare attenti alle banche un supporto, a loro si può chiedere trasparenza e come ha detto il Governatore della Banca d'Italia di stare attenti alle imprese che attraversano un momento di difficoltà ma che possono essere recuperate perchè quelle stesse imprese poi porteranno occupazione e miglioramento economico».

Adnkronos


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