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venerdì 14 gennaio 2011

Ammazzateci tutti

Ammazzateci tutti è un movimento antimafia italiano, apartitico, regolarmente costituito e strutturato in rete con diramazioni periferiche in tutto il territorio nazionale, impegnato nella diffusione della cultura della legalità e della lotta alla mafia tra le giovani generazioni.


La storia

Ammazzateci tutti è il nome del movimento anti-'ndrangheta sorto su iniziativa spontanea dei giovani a Locri (RC) negli ultimi mesi del 2005, ossia all'indomani dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria Francesco Fortugno.
Nella sola zona della Locride fino all'assassinio Fortugno si contavano già 23 omicidi: era quindi fortissima l'esigenza di creare un gruppo spontaneo di persone volenterose in grado di lottare contro questo stato di cose.
Inizialmente composto da soli ragazzi (per lo più studenti liceali ed universitari), il Movimento nei mesi successivi alla sua nascita ha incontrato il sostegno fattivo anche degli adulti, e nello specifico dei familiari vittime della 'ndrangheta.
Ben presto il Movimento, grazie alla rete e ad internet, è riuscito ad unire migliaia di ragazzi e di ragazze da tutta Italia che, all'appello di "giovani contro tutte le mafie!" ha unito e continua ad unire in un unico grido ed in un grande movimento antimafie su scala nazionale la meglio gioventù italiana nella lotta contro le mafie, per la legalità e per la giustizia. I coordinamenti del Movimento si stanno costituendo oramai in tutto il Paese: dalla Sicilia alla Campania, dalla Lombardia al Lazio, dalla Puglia al Veneto.

Attività e iniziative più significative svolte sino ad oggi

La prima apparizione pubblica del Movimento è stata fatta a Locri il 19 ottobre del 2005 in occasione dei funerali dell'On. Francesco Fortugno, quando un primo nucleo di sette ragazzi espone insieme all'ideatore Aldo Pecora l'ormai famoso striscione di sfida alla mafia "E adesso ammazzateci tutti". Seppur provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, i ragazzi partecipanti alle manifestazioni di ribellione furono ribattezzati dai media come “i ragazzi di Locri”. Successivamente già alla grande manifestazione popolare del 4 novembre 2005 a Locri, a cui parteciparono oltre 15.000 persone, il neo-costituiuto Movimento spontaneo "Ammazzateci tutti" svolse un ruolo chiave nell'organizzazione dell'evento mettendo online il sito internet www.ammazzatecitutti.org [1], che in una sola settimana dalla messa in rete registrò più di 200.000 contatti.
Dal marzo 2006 il Movimento sta promuovendo un disegno di legge (giacente in Parlamento dal 1992). Punto forte di questo disegno di legge, il cui articolato consta di tre semplici disposti, è il divieto di propaganda elettorale a chi sottoposto misure di sorveglianza speciale. Secondo la tesi proposta, infatti, è impensabile che in Italia il mafioso possa perdereelettorato attivo e passivo ma possa comunque condizionare gli esiti elettorali sponsorizzando candidati di sua fiducia. Il DdL impone, qualora accertato il compromesso stretto tra ilmafioso ed il candidato eventualmente eletto, il decadimento immediato dalla carica elettiva di quest'ultimo.
Il 24 marzo 2006 il Movimento convoca un'Assemblea pubblica a Palazzo Nieddu del Rio, a Locri, dove invita tutti i candidati alle Elezioni Politiche a sottoscrivere un patto d'onore per l'appoggio al DdL in caso di elezione al Parlamento. Oltre 50 candidati sottoscrivono questo impegno. Ad oggi, dopo la pubblica sponsorizzazione dei ragazzi del movimento, hanno sottoscritto questo disegno di legge oltre 150 deputati e 50 senatori di maggioranza e opposizione.
Il 2 giugno 2006 organizza un "presidio di legalità" con oltre 500 persone presso il ristorante “Al Valantain” in località Santa Trada di Villa San Giovanni, costretto a chiudere dopo innumerevoli attentati, tentativi di estorsione e minacce di morte, ed i cui titolari, la famiglia Mazza, sono costretti ad emigrare all'estero per tentare di rifarsi una vita.
Il 9 agosto del 2006 promuove ed organizza a Campo Calabro una manifestazione pubblica per il quindicesimo anniversario dall'assassinio del Sostituto procuratore generale presso laCorte di Cassazione, Antonino Scopelliti.
Il giorno 11 novembre 2006 i ragazzi del Movimento sono tra i promotori ed i soci fondatori di una nuova organizzazione di associazioni, movimenti, espressioni del mondo delle cooperative, della Scuola, dell'Università, della Chiesa e dell'imprenditoria, la "Rete per la Calabria", presentata ufficialmente in un Convegno tenutosi presso l'Auditorium Lamberti diReggio Calabria il 5 gennaio 2007, con la partecipazione di diverse personalità calabresi tra i relatori.

"Mafie: consenso negato!"

Il 17 febbraio del 2007 "Ammazzateci tutti" ha convocato ed auto-organizzato a Reggio Calabria "Mafie: consenso negato", portando in piazza oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutto lo Stivale. La manifestazione, rifacendosi alle parole del giudice Paolo Borsellino ("Se la gioventù le negherà il consenso, anche l'onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo"), ha visto la partecipazione di familiari di vittime di 'ndrangheta e Cosa Nostra accanto alle mamme dei ragazzi vittime di "lupara bianca". La giornata è stata investita dell'Alto patronato delPresidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il 30 maggio 2007 Ammazzateci tutti, acquisita personalità giuridica, ha presentato formale richiesta di costituzione di parte civile nel processo contro i presunti mandanti ed esecutori del delitto Fortugno. Il Movimento è l'unica organizzazione "non istituzionale" ad aver avanzato tale istanza, accanto alla Regione Calabria, alla Provincia di Reggio Calabria ed al Comune di Locri.

Il meeting nazionale "Legalitàlia"

Il 9, 10 ed 11 agosto 2007, in occasione del sedicesimo anniversario dall'assassinio del giudice Antonino Scopelliti, 'Ammazzateci' tutti assieme alla Fondazione Scopelliti ha promosso ed organizzato a Reggio Calabria "Legalitàlia", il primo meeting nazionale dei giovani antimafia, ospitando a Reggio Calabria una platea di quasi 300 giovani delegati di associazioni emovimenti giovanili italiani ed alcuni tra i massimi esperti italiani in materia di mafie tra giornalisti, magistrati ed operatori sociali.
La seconda edizione del meeting si è tenuta a Reggio Calabria nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2008.
La terza edizione si è svolta sempre a Reggio Calabria nei giorni 9 e 10 agosto 2009. Il 9 agosto viene celebrata la Santa Messa da Don Luigi Ciotti per il diciottesimo anniversario dall'uccisione del giudice Antonino Scopelliti. In seguito, in piazza Duomo, si è tenuto il talk show “Il delitto Scopelliti e l'evoluzione della 'ndrangheta, la mafia più potente del mondo”. Al dibattito hanno partecipato: il promotore del meeting e portavoce nazionale del Movimento, Aldo Pecora; il console generale degli Stati Uniti d'America, Patrick Truhn; il Coordinatore dellaDirezione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e Commissario Stazione Unica degli Appalti Regione Calabria, Salvatore Boemi; il vice direttore generale della Pubblica Sicurezza della Polizia di Stato, Nicola Izzo; il giornalista de “La Gazzetta del Sud” nonché autore del libro “Morte di un giudice solo – il delitto Scopelliti", Antonio Prestifilippo; il presidente dellaFondazione Scopelliti, figlia del magistrato assassinato nel '91 dalla 'ndrangheta, Rosanna Scopelliti. A moderare il tutto è stato Lamberto Sposini, giornalista ed anchorman di Rai Uno. Nel corso del talk show sono stati letti i saluti del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera dei deputati e del Presidente del Consiglio dei ministri. Il dibattito si è concluso con la consegna del primo premo "Antonino Scopelliti" al dott.Salvatore Boemi.

Altre importanti iniziative

Tra le molteplici iniziative promosse ed organizzate da Ammazzateci Tutti si segnalano quelle in memoria del giudice Giovanni Falcone, promosse ogni anno il 23 maggio in diverse regioni italiane e le “Giornate regionali della Legalità”, promosse su scala nazionale grazie ai coordinamenti regionali e provinciali del Movimento.

Ammazzateci tutti oggi - Il più grande movimento giovanile antimafia italiano

Attualmente il Movimento, oltre a sostenere con ogni mezzo possibile i testimoni di giustizia come Pino Masciari, sta promuovendo numerose azioni di carattere legislativo in materia di lotta e contrasto alla criminalità organizzata, quali ad esempio l'accelerazione dei processi di mafia, costantemente a rischio prescrizione.
Oggi Ammazzateci tutti è divenuto il più grande movimento antimafia giovanile italiano, con coordinamenti periferici in Calabria, Sicilia, Lazio, Lombardia, Veneto e Puglia.
Presidente e portavoce nazionale del Movimento è Aldo Pecora, già autore dello slogan "E adesso ammazzateci tutti".
Il coordinamento nazionale del movimento è guidato da Rosanna Scopelliti, figlia del magistrato Antonino Scopelliti ucciso dalla 'ndrangheta nel 1991.
Nel 2007 ha aderito al movimento anche Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso a Barcellona Pozzo di Gotto l'8 gennaio 1993. Sonia Alfano è stata coordinatrice regionale di Ammazzateci tutti in Sicilia e membro del coordinamento nazionale del Movimento fino al marzo 2009, quando rimette il mandato dopo aver optato per la carriera politica.
Ammazzateci tutti è stato inoltre accanto all'ex pubblico ministero Luigi De Magistris, organizzando diverse manifestazioni e raccolte firme, in Calabria ed in tutta Italia, contro il trasferimento di quest'ultimo avanzato dal Ministro della Giustizia Clemente Mastella. In seguito l'ex P.M. ha scelto una strada diversa da quella intrapresa dal Movimento, optando anch'egli per la carriera politica.
Il 27 ottobre 2009 è stata inaugurata, a Roma, la prima sede nazionale del Movimento. All'inaugurazione hanno presenziato il Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini e ilSindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.

Strumenti e mezzi

L'impegno maggiore dei ragazzi è mero volontariato sociale, e si concretizza in assemblee, conferenze e confronti nelle scuole di tutta Italia. Sin dai primi mesi del 2006, infatti, i rappresentanti del Movimento sono stati protagonisti di centinaia di assemblee ed incontri in diverse località d'Italia, specialmente nelle Istituzioni scolastiche, per promuovere e sensibilizzare i giovani rispetto la cultura della legalità e l'antimafia sociale. Agli incontri, assieme ai rappresentanti del Movimento hanno preso parte numerose personalità del mondo della cultura, della magistratura, dell'imprenditoria, del giornalismo e del panorama politico nazionale. I ragazzi e le ragazze del Movimento sono stati altresì ospiti di diverse trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI e delle reti televisive e radiofoniche private sia nazionali che regionali, dove sono stati individuati come interlocutori credibili di una nuova Calabria che vuole cambiare e sta già cambiando.
Il sito internet, vittima di un grave attacco informatico nel settembre del 2006, conta oggi tra i 45.000 ed i 60.000 contatti al giorno.

Ammazzateci tutti in numeri

(dati aggiornati al 7 luglio 2009)
- 237 sono le città di tutta Italia dove i ragazzi del Movimento sono stati invitati;
- 1.966 sono le ore spese in assemblee scolastiche, universitarie, incontri e dibattiti pubblici;
- 10.131 sono i Megabyte di spazio occupati dai contenuti sul server del sito internet;
- 13.279 sono le lettere e le e-mail con attestati di stima da tutta Italia;
- 5.000 sono le t-shirt realizzate ed impegnate nell'auto-finanziamento del Movimento;
- 8.028 sono gli iscritti al forum telematico del sito internet;
- 8.240 sono i fan di “Ammazzateci Tutti” su Facebook;
- 51.843 sono i Megabyte di traffico generati mediamente ogni mese dal sito internet;
- 33.168 sono i ragazzi di tutt'Italia che hanno comunicato i propri recapiti ai referenti del Movimento, mettendosi a disposizione per la costituzione dei coordinamenti territoriali;
- 84.433 sono le persone iscritte alle newsletter del sito internet;
- 50.000 in media sono i contatti unici giornalieri registrati dal sito internet.

Riconoscimenti

Ammazzateci Tutti ha ricevuto sin dalla sua nascita decine di riconoscimenti da parte di associazioni, movimenti ed enti di tutta Italia.
Da segnalare tra i tanti riconoscimenti attribuiti:
- Premio Internazionale “Joe Petrosino 2007”, assegnato nell'aprile 2007 ai ragazzi del Movimento dall'omonima associazione italo-americana con medaglia d'argento congiuntamente alvescovo di Locri Mons. Giancarlo Maria Bregantini, al Vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Nicola Mancino ed al Capo della squadra mobile Polizia di New YorkAntony Izzo;
- Premio nazionale “Paolo Borsellino 2009”, conferito al presidente del Movimento Ammazzateci tutti, Aldo Pecora, il 7 ottobre 2009.


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