“Anche se le associazioni imprenditoriali, i gruppi di cittadini e la Chiesa, almeno in alcune aree, stanno dimostrando promettente impegno nella lotta alla criminalità organizzata, lo stesso non si può dire dei politici italiani, in particolare a livello nazionale”. Lo scrive J. Patrick Truhn, console generale Usa a Napoli, in un dispaccio del giugno 2008 pubblicato da Wikileaks. E aggiunge: ”Come ci ha ricordato Roberto Saviano, il tema (della lotta alla criminalità organizzata, ndr) è stato virtualmente assente dalla campagna elettorale di marzo-aprile [...] i drammatici costi economici della criminalità sono un argomento convincente per una azione immediata”.
In un altro dispaccio, del 2009, Truhn parla anche del ponte sullo Stretto: ”Servirà a poco senza massicci investimenti in strade e infrastrutture in Sicilia e Calabria”. E dà giudizi sulla politica economica: il “grandstanding” (teatrino) politico ha “bloccato una operazione di trivellazione per gas lo scorso anno e minaccia di rinviare un importante sistema di comunicazione satellitare della Marina statunitense”, si legge nel dispaccio.
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